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Mitja Sirk divide le sue giornate tra la sala del ristorante di famiglia, la Trattoria Al Cacciatore della Subida, e le vigne che coltiva con passione. La sua relazione con il vino inizia in modo giocoso e spensierato all’età di dieci anni quando riceve della ribolla gialla da vinificare in un’anfora georgiana di Josko Gravner. Dopo gli studi e nuove esperienze in giro per il mondo nel 2016 inizia un piccolo progetto dedicato esclusivamente alla valorizzazione del vitigno locale Tocai Friulano. In vigneto si scelgono le pratiche agricole davvero necessarie così da far rivivere una situazione il più selvaggia possibile. Il desiderio è esprimere i sapori del territorio, legandoli indiscutibilmente alle caratteristiche dell’annata, con una vinificazione rispettosa e non interventista. I vigneti più ricchi di personalità vengono presentati singolarmente così da amplificare le peculiarità uniche del territorio collinare friulano.
Al naso va forte e deciso sulle sensazioni varietali di fiori bianchi e mandorla amara, mischiate a fragranze di mela cotogna, albicocca e frutta tropicale. Al palato inizialmente è morbido, corposo e gentile, in pochissimo tempo riacquista tutta la sua energia e forza innescando intensi aromi di albicocca, pesca bianca, mela e mandorla amara, gestiti da una straripante salinità.
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